MARZIA FROZEN Presents
ANNO 2010 d.C.
a cura di Marzia Frozen
Edoardo BERNARDI - Ivan BUTTAZZONI - Paola Di IUSTO
Francesca MAINIERI - Pierluigi Lo MONTE - Francesca PALTERA
Javier RAMIREX - Ilaria SAETTI - Renato SORRENTINO - Rosalia ZUTTA
INAUGURAZIONE SABATO 13 MARZO ore 18
13 Marzo - 04 Aprile, 2010
Torre Ennagonale
Piazza Baden-Powell 4
Tel. +39 346 418 6072
18010 Santo Stefano al Mare (IM)
ITALIA
Marzia Frozen è lieta di annunciare la mostra collettiva di una
nuova generazione di artisti emergenti: l’esposizione avrà
luogo presso la Torre Ennagonale di Santo Stefano al Mare, e
sarà caratterizzata da un’ampia selezione dei più
recenti lavori di tali artisti.
Viviamo in un’era ambigua, nella quale evoluzione ed involuzione
convivono e dove tutto cambia rapidamente, dalle guerre moderne dei
politici corrotti all’alta tecnologia dell’iPhone, dagli
episodi di pedofilia interni alla Chiesa Cattolica sino ai voli low
cost con WiFi. All’inizio di ogni secolo le trasformazioni sono
sempre imminenti, com’è accaduto nel ‘900 per la
nascente industria automobilistica, o per l’arte nel caso del
Cubismo, movimento creato da Pablo Picasso e George Braque a Parigi nel
1907, e del Futurismo, espressione artistica italiana di una fase di
sviluppo nella quale tutto il mondo dell’arte e della cultura era
stimolato da diversi fattori: le guerre, la metamorfosi sociale delle
nazioni, i grandi cambiamenti politici, le nuove scoperte della
tecnologia e della comunicazione (il telegrafo senza fili, la radio,
gli aerei e le prime cineprese); tutti elementi che contribuirono a
modificare radicalmente la percezione dello spazio e del tempo,
‘avvicinando’ fra loro i continenti. Il XX secolo è
stato quindi pervaso da un vento nuovo, che ha trasportato
l’essere umano all’interno di una realtà diversa: la
velocità. Le catene di montaggio hanno abbattuto i tempi di
produzione, le auto aumentavano di giorno in giorno, le strade hanno
iniziato ad accendersi di luci artificiali, si aveva una diversa
percezione della velocità e del futuro, sia nel tempo impiegato
per produrre oggetti o raggiungere una destinazione che nei nuovi spazi
percorribili, sia infine nelle nuove possibilità di
comunicazione.
Il primo decennio del nostro secolo riflette una totale anarchia del
pensiero umano: lo dimostra la stessa arte americana, che soffre la
più forte crisi economica degli ultimi settant’anni,
cercando di nascondersi tra falsi comunicati stampa internazionali; una
realtà fittizia, dato che quella vera è che
l’America sta affondando come il Titanic a causa della corruzione
del Governo, dell’avidità dei politici, degli Ebrei che
continuano a sottrarre miliardi alla Borsa di Wall Street (e.g. Bernard
Maddoff). Ma per un impero che cade ce n’è sempre un altro
in via di costituzione, e in tal caso si tratta della Cina, che
lentamente si avvia a diventare la maggiore potenza mondiale; il suo
potere economico si estende dai ristoranti presenti in ogni parte del
mondo fino alla nuova generazione di artisti in mostra a Milano a
Palazzo Reale.
Dovuta in gran parte alle attuali condizioni economiche e alla
diminuzione dei finanziamenti per l’intero settore delle arti a
livello nazionale, la Biennale Americana ha nuovamente programmato
“Prospect.2”, la seconda edizione di una delle più
importanti biennali USA dell’arte contemporanea internazionale.
“Prospect.2”, che inizialmente avrebbe dovuto essere
inaugurata nel novembre di quest’anno, sarà visitabile dal
5 novembre 2011 al 3 febbraio 2012. Nonostante il cambiamento di data,
gli altri dettagli e i programmi della biennale sono rimasti
sostanzialmente invariati; “Prospect.2” presenterà i
lavori di circa 60 artisti locali, nazionali ed internazionali
provenienti da più di 20 Paesi in una ventina di spazi interni
alla città. Nel corso dei prossimi 18 mesi, nella
comunità di New Orleans sarà attivo “Prospect New
Orleans”, al fine di presentare i programmi, le mostre personali
e altri eventi artistici correlati realizzati in collaborazione con le
future sedi e diverse istituzioni ed associazioni locali.
A New York la MTA, nel tentativo di arrestare l’emorragia
finanziaria, ha annunciato il taglio di più di 600 posti di
lavoro nel settore amministrativo, che rappresentano il 15% delle buste
paga dell’intera azienda: la società di trasporti è
costretta a chiudere il bilancio con un deficit di 761 milioni di
dollari. “ La lezione che dovremmo imparare da tutto ciò
sta nel fatto che, in primo luogo, non dobbiamo assumere più
personale di quello che ci occorre e che non possiamo prosciugare i
contribuenti mentre stiamo creando un impero di dirigenti
strapagati”. “La crisi economica dello Stato chiede che
l’azienda si muova velocemente e in maniera decisa verso il
taglio delle spese, e ciò è esattamente quello che stiamo
facendo”, ha detto Jay Walzer, Presidente delle società
MTA e CEO. “Questi licenziamenti sono estremamente dolorosi, ma
dobbiamo sopravvivere con i nostri mezzi e prendere decisioni difficili
allo stesso modo di tutte le imprese e le famiglie di New York”.
Egli ha anche aggiunto che questo è “solo l’inizio
di una profonda revisione del metodo con cui la MTA fa affari”.
Nel frattempo in Italia, l’azienda automobilistica ha ammesso che
la manovra era necessaria perché la fine dei regimi di
rottamazione in Europa stava conducendo al collasso degli ordini; circa
la metà degli operai della FIAT, più o meno 30.000
persone, ne subirà le conseguenze. Ci sono state manifestazioni
presso le fabbriche dell’azienda, mentre il Governo italiano ha
annunciato che non rinnoverà il regime di rottamazione delle
auto; gli impianti in questione, che producono auto piuttosto che
camion e macchine agricole, si trovano a Roma, Torino, Napoli e in
Sicilia.
Nel mondo dell’arte, critici e curatori vogliono essere
protagonisti, come l’ex pittore italiano (ora curatore) Francesco
Bonami in contrasto con Vittorio Sgarbi: nel 2010 l’opinione
pubblica, riguardo alla nomina di quest’ultimo, celebre critico
d’arte e opinionista, come curatore del padiglione italiano alla
Biennale di Venezia del 2011 e supervisore delle acquisizioni per il
nuovo museo MaXXI di Roma sull’arte del XXI secolo, sta dividendo
il mondo italiano dell’arte, grazie alla sua ben nota antipatia
nei confronti dell’arte contemporanea. Sgarbi è stato
Sottosegretario di Stato per il Ministero della Cultura nel biennio
2001-2002 del governo Berlusconi; nel 2004 ha fondato il Partito della
Bellezza per fermare la costruzione di nuovi edifici nelle città
italiane; nel 2006 ha mutato alleanza candidandosi per il
centro-sinistra; nominato Sindaco del Comune siciliano di Salemi nel
2008, è divenuto pungente critico televisivo.
L’appuntamento di Venezia è particolarmente sentito dal
momento che proprio nel 2011 l’Italia celebrerà il
150° anniversario dell’unificazione. Il Ministro della
Cultura Sandro Bondi ha difeso la propria scelta, insistendo sul fatto
che Sgarbi “ha una conoscenza profonda del patrimonio
italiano”.
La notizia ha attirato le aspre critiche del connazionale Francesco
Bonami, curatore della Biennale Whitney di quest’anno, che ha
rimproverato l’atteggiamento del Governo italiano nei confronti
dell’arte contemporanea.
“Purtroppo ci meritiamo Sgarbi”, ha detto.
“L’arte contemporanea è per Sgarbi ciò che
l’America rappresenta per Bin Laden. Ogni tanto Sgarbi, come Bin
Laden, si accanisce contro il suo nemico. Devo dire che l’evento
della sua nomina si può paragonare ad un attacco suicida nei
confronti della dignità italiana”.
Sgarbi ha annunciato come affronterà il padiglione italiano:
“Sto pensando ad un padiglione vuoto che contiene soltanto una
rubrica di artisti italiani: potrei anche considerare un solo artista
come Saturnino Gatti, un genio del XV secolo che è stato
cancellato dalla storia dell’arte, rendendolo veramente
contemporaneo. Ma nella mia idea di padiglione, vorrei installare una
sola opera, il “Cristo Morto” di Mantegna [circa 1480]
accanto ad una fotografia di Che Guevara sul letto di morte”.
Nell’anno 2010 d.C. viviamo in un mondo corrotto, di mafia, di
preti che abusano dei bambini, di Ebrei che ancora uccidono
Palestinesi: questo è il nostro mondo, la vita vera.